La Maglia

NON SMETTERO' MAI DI LOTTAR...PER QUESTA MAGLIA STORICA...IL PASSATO NON SI DIMENTICA...

La Maglia....                                   
Quanti di noi non hanno sognato di avere una maglia dei nostri beniamini?
Ebbene cercherò di fare un rapido resoconto delle maglie in dotazione della squadra dalla stagione 1974-75 ad oggi,senza avere la presunzione di poter rispondere ai dubbi di eventuali storici o collezionisti.

 

Cominciamo intanto con una precisazione.
Negli anni presi in considerazione, esattamente il 1974 e 1975 fino al 1984 incluso, i contratti stipulati con i fornitori delle maglie erano per anno solare o per stagioni intere, pertanto sfogliando qualche vecchio album fotografico, noterete anche due diverse casacche usate nello stesso anno pensando ci sia un palese errore...niente di tuttocio'.
Potreste inoltre trovare grosse differenze tra maglia e maglia, persino nella stessa partita.
Si parla di maglie,tessuti e numerazioni pensate e concepite piu' di 30 anni fa, talvolta arrangiate con mezzi di fortuna solo pochi minuti prima delle partite, con manifatture e tanto spirito di sacrificio.
Il classico magazzino veniva dipinto come una vera merceria.Da esso poteva uscire qualsiasi cosa ed il contrario di essa tanto da spiazzare anche il più incallito dei collezionisti.
La AS Roma ha sempre giocato nella maggior parte della sua storia con la prima maglia, quella indossata nelle partite casalinghe,Rossa con colletto e polsini Gialli, e le partite in trasferta bianche e qualche richiamo GialloRosso su di essa (da citare addirittura la maglia del 1964/65 che aveva nella parte anteriore una duplice banda Giallorossa obliqua).
 
Nelle stagioni 1974/75 1975/76 Le maglie in dotazione era completamente rosse con girocollo giallo.I numeri sulle maglie erano cuciti in cuoio bianco, in un epoca dove non esisteva alcun merchandising, ciascun giocatore ne aveva in dotazione 2/3 all'anno, sia a maniche lunghe che a maniche corte.Da citare per la cronaca, durante un amichevole del 1975, viene utilizzata una maglia arancione con rifiniture rosse e 2 strisce rosse orizzontali, che viene fischiata e ritirata senza mai essere stata utilizzata in competizioni ufficiali.
 

 

                    

Nel 1976/77 le maglie in dotazione avevano sia il colletto girocollo che a "V" con un alternanza Random.
In precampionato sono usate delle esclusive maglie color arancio, con colletto a V senza linguette.

Le maglie da trasferta, quelle color bianco, erano solo con colletto a Girocollo.

 

Nella stagione 1977/78 viene ripristinato deifinitivamente il colletto a " V" per le maglie a manica corta. Il colletto aveva una striscia gialla, viceversa i polsini (anche nelle maniche corte) erano gialli con una striscia rossa all'interno. Da citare ancora come la maglia fosse anonima senza alcun fregio su di essa, ma solo i colori sociali.La maglia a maniche lunghe invece era ancora a girocollo.
Nella seconda parte della stagione 1977/78 la maglia indossata e' prodotta, udite udite, dall'Adidas.La maglia presenta nuovamente un girocollo, sulle spalle e lungo le maniche in giallo, le maglie sfoggiano le tre classiche strisce "vintage" dell'adidas. I numeri in vernice con
Font "britannico" riportavano il logo dell'adidas nella parte inferiore di ciascun numero.
Da citare che le maglie a manica corta avevan il colletto a V senza linguette di colore rosso, mentre quella a maniche lunghe avevano il colletto a V giallo Ocra con linguette.Per tutta la stagione la maglia bianca aveva il colletto a girocollo.
Per la  prima volta compare il lupetto sulla maglia, nero su toppa circolare bianca, cucita nella parte SX della maglia.Nella stagione 1978/79 alla  squadra viene assegnata una insolita maglia arancione con la quale viene inoltre immortalata nella foto di gruppo oltre che alle due classiche maglie rossa/casa e bianca/trasferta. Il colletto e' ancora  a "V" con linguette molto lunghe, anche se nella maglia a maniche lunghe e di colore giallo ocra, mentre su quella a maniche corte era rosso con linguette giallo-rosso.

Da Dicembre le maglie sono prodotte dalla Pouchain.

 
 
 

Nel 1979 e  per tutta la stagione 1979/80 La pouchain, come detto,introduce una maglia stravagante. Si abbandonava la casacca Rossa per una Tricolore:
La prima maglia era rossa con sfumatura a strisce arancione e giallo sulle spalle.

Le maniche sono bianche e talvolta vi era il numero in vernice su di esse.

Anche i polsini avevano le tre tonalita' di colore.

Il lupetto sulla maglia e' sempre sulla SX mentre sulla destra trova spazio il logo della casa produttrice. I numeri erano in vernice con una cornicetta di colore variabile a seconda del modello (casa/trasferta). 
Nel 1980/81 le forniture della maglie sono affidate alla Playground nelle quali viene cucita a SX la coccarda della coppa italia vinta l'anno prima, con il lupetto che scivola sulla manica destra. Le maglie sono 2, la bianca e la rossa, ma cosa stranissima e' che la squadra predilige la bianca alla Rossa, cosicche' anche nelle partite in casa, la roma si presenta anche in tenuta bianca, anche se non per tutte le partite.
La numerazione e' di due tipi,Bianca (su rossa) o Rossa (su Bianca) con un font tridimensionale.

Viene inoltre adottata anche una numerazione arancione per entrambe le maglie (casa/trasferta).

 
 

 

   Particolare numero Arancio
1981-82 Con l'avvento delle sponsorizzazioni, anche sulle maglie vengono impresse le scritte degli sponsor.La Roma sigla un importante accordo con Pietro Barilla e la Barilla, nota casa emiliana produttrice di pasta.

Il matrimonio tra Roma e Barilla si concludera' nel 1994.

Le maglie sono ancora una volta prodotte dalla Playground,ed inoltre su di essa vi e' ancora la coccarda della coppa italia vinta l'anno prima.La seconda maglia e' bianca con numeri rossi.

In coppa coppe contro il Ballymena United viene pero' usata eccezionalmente una maglia rosso acceso con striscia gialla dal colletto e per tutte le maniche (corte), e a maniche lunghe in occasione della partita con il Porto

Nella stagione 1982-83 la produzione delle maglie viene affidata alla Patrick (francese) nota per le sponsorizzazioni sugli scarpini di Platini e Michael Laudrup.

Mai maglia fu piu' controversa di questa. Ne vennero fatte con diversi tipi di colletti, persino larghissimi.

All'interno delle maglie si trovava le vecchie misure di una volta,variabili da 5 per chi calzava una L/XL a 6 per l'attuale XXL.

I numeri erano in vernice con una cornicetta attorno.

La seconda divisa era bianca.Anche su di essa ho trovato molte differenze, talvolta su di essa era cucito un lupetto nero anziche' Bianco!

Con questa maglia vinciamo lo scudetto per la seconda volta nella nostra storia.

Questo e', a mio modesto giudizio, l'anno piu' ricco dal punto di vista collezionistico.

Nella stagioone 1983-84 troviamo nuovamente la Patrick Fino a dicembre, con lo scudetto tricolore (in plastica) cucito alla sinistra ed il lupetto che scivola sulla manica destra.La versione bianca e' la consueta maglia da trasferta.

Finita la fornitura patrick la Roma scende in campo in occasione di Roma-Torino con una maglia ibrida bianca priva di sponsort tecnivo.

Da dicembre invece subentra la Kappa con tre modelli di maglia: la Rossa maniche Lunghe (visto il periodo invernale di inizio utilizzazione) e la bianca a maniche lunghe, con numeri in plastica con font sia a cornicetta che tridimensionale..Inoltre, vengono ultilizzate maglie a maniche corte perforate stile "Football americano".

La roma gareggia anche la per la coppa di campioni e conquista anche la finale, con la Uefa che aveva estratto proprio Roma quale città della partita. Per le norme UEFA in finale non potevano  essere utilizzate le sponsorizzazioni-

La Roma si presentò con una maglia Bianca a maniche corte con il colletto rosso acceso.

Nel 1984-85 la squadra, reduce dalla cocente sconfitta di coppa campioni, veste ancora la coccarda della coppa italia, vinta a margine di una stagione con molte recriminazioni.

La Kappa, che a mio avviso e' sta la colonna portante degli ultimi 2 scudetti, veste ancora la squadra giallorossa, che si trova al via dopo molti anni senza Agostino Di Bartolomei, capitano di lungo corso affascinato dalle sirene rossonere....

1985-86 ultimo anno del primo capitolo kappa o meglio ancora Robe di Kappa. La maglia e' la stessa dell'anno precedente, ma senza alcun trofeo su di essa.
 

1986-87 Tornano le maglie prettamente in cotone, o in gergo lanetta, con l'avvento della NR di Nicola Raccuglia, casa di produzione di abbigliamento sportivo maggiormente diffusa da fine anni 80 a primi anni 90, prima di diventare, attraverso una fusione, la quasi scomparsa N2.

Le maglie hanno ancora nuovamente su di essa la coccarda della coppa italia ed il lupetto sulla manica destra.

Maggiormente ricercata e' la maglia a maniche corte "a costine", che si distingue per avere un colletto particolare ed una trama differente nel tessuto.

 

Nel 1987-88 prosegue la fornitura NR con una serie di maglie che agli occhi meno attenti, potra' sembrare la stessa fino 1989-90, ma in realta' ha delle impercettibili varianti quali il colletto.
1988-89 Prosegue la fornitura della NR.
1989-90. Prosegue la fornitura della NR. Sulle maglie a maniche corte in tessuto leggero, il lupetto ed il logo NR sono invertiti.
1990-91 La NR introduce la maglia in poliestere, con 2 tipologie di maglie, di cui una con il logo Nr serigrafato nel tessuto.Per entrambe c'era una versione bianca ed una rossa.

Non viene abbandonanato del tutto la maglia in lanetta, che viene utilizzata soprattutto in coppa uefa, con il triste epilogo della finale di coppa uefa all'olimpico contro l'inter di Trapattoni che con un catenaccio di altri tempi, ruba la coppa davanti ad una delle migliori curve di tanti anni a questa parte (presente!).

Questa finale venne svolta a distanza di 24 ore da un triste addio: Bruno Conti decide di dire basta al calcio giocato.Per l'occasione la squadra dell'82-83 scende in campo con lamaglia dell NR scudettata ad HOC.

La squadra si rimbocca le maniche e a marassi conquista una meritata coppa italia a fine stagione.

Nel 1991-92 Torna l'adidas sulle maglie della Magica, che sceglie, a differenza del periodo (l'adidas aveva gia' introdotto la linea equipment), la tradizionale maglia con le tre semplici strisce sulle spalle, senza alcuna serigrafia nel tessuto. Le maglie sono in poliestere leggero, con coccarda coppa italia su di essa. La maglia bianca e' la versione da trasferta. La roma si ributta nell'avventura uefa sperando di emulare l'anno precedente, dove cuore e sudore avevano coperto palesi carenze tecniche.Solo Per la (sfortunata) partita Monaco-Roma viene utilizzata una maglia blu, simile a quella della nazionale tedesca neocampione del mondo. La maglia stranamente e' senza coccarda coppa italia su di essa ed e' interamente stampata senza alcun logo in rilievo.
1992-93 L'adidas produce una maglia piu' leggera e mio parere, piu' scadente dal punto di vista qualitativo. Tutti i loghi sono nel tessuto eccezion fatta per il lupetto sulla maglia che e' applicato a caldo.
1993-94 La  maglia e' quasi simile a quella dell'anno precedente. Tutti i loghi sono nel nessuto compreso il lupetto e numero.

 

 
1994-95. Da questa stagione, a mio avviso, tramonta il vecchio concetto di maglia, per far spazio all'ormai dilagante legge del merchandising. La Barilla decide di non rinnovare piu' la sponsorizzazione con la Roma che si affida per una stagione alla casa di assicurazioni Nuova tirrena. Le maglie vengono affidate all' Asics, che produce due tipi di maglie, una con i laccetti nel colletto, ed una con bottoncini, ed una trama serigrafata nella maglia.
1995-96 Da quest'anno le maglie perdono ancora di fascino in quanto viene introdotta, a seguito modello inglese, una numerazione permanente ed il nome del giocatore su di essa. Se ne vedono di tutti i colori. Maurizio Ganz (inter e poi Milan) adotta il 23 del cestista NBA Michael Jordan, Balleri Samp un fantomatico "69". Inizia l'anno 0, quella del così detto calcio moderno e l'avvento delle pay TV. Da citare, quest'anno, l'introduzione ed immediata dismissione della maglia verde, usata solamente in occasione della trasferta Uefa Slavia Praga-Roma. La maglia ha una striscia giallo/arancio nelle spalle con ripetuti loghi asics su di essa.                                                 La Uefa prende le distanze da questa esplicita pubblicita' occulta (ma neanche troppo) ed impone alla societa' di scendere in campo europeo con maglie che abbiano una striscia arancione contigue sulle spalle senza loghi dello sponsor tecnico.Lo sponsor commerciale da quest'anno e' la Ina Assitalia.
1996-97 Ancora una piccola introduzione dal neo sistema calcio,  sulle maglie viene cucita la neonata toppa di lega, con i cent'anni compiuti dalla Lega Calcio.La squadra e' in uno dei momenti piu' cupi della sua storia recente orfana della partenza della sua ultima bandiera, il vecchio capitanto Peppe Giannini, che per amore dei suoi vecchi colori, rinuncia a giocare in Italia per trasferirsi allo Sturm Graz in Austria. Viene introdotta oltre alla classica maglia Rossa/Casa e Bianca/Trasferta una maglia Arancione, mai utilizzata.
1997-98 L'asics lascia spazio alla diadora, casa non ancora specializzata nella produzione di maglie da calcio, il prodotto difatti e' un ibrido che trova pochi consensi tra i tifosi, in quanto sulla stessa, viene introdotto il nuovo simbolo della Lupa al centro della casacca, con il lupetto che scivola sulla manica SX (la storia lo voleva casomai sulla destra,dove adesso lsi doveva applicare la nuova toppa di lega. La maglia rossa e' la classica casalinga, quella bianca da trasferta, piu' una terza Grigio/Arancio. Da quest'anno la Roma rida' importanza alla maglia numero 10. Dopo Daniel Fonseca, il 10 e' di quello che sara' per anni il vero gladiatore giallorosso: Francesco Totti.
1998-99 La maglia introdotta dalla diadora e' molto apprezzata in quanto la lupa torna nella piu' consona posizione alla sinistra del petto e le spalle completamente ricoperta dai lupetti. Anche quest'anno c'e' una terza maglia grigio arancio.
1999-00 Ultimo anno della Diadora e con essa anche del vecchio lupetto stampato in dimensioni giganti nella maglia. La prima maglia e' la consueta rossa con colletto Giallo, mentre quella da trasferta e' bianca con colletto a V senza linguette.

In una partita di campionato in occasione del Giubileo, e'stata utilizzata una maglia con toppa del "Giubileo" situata al centro della maglia sotto il colletto.

La terza maglia e' nera.

2000-01 La maglia dello scudetto e' affidata alla ritrovata kappa.

Per l'occasione viene introdotto il modello kombat, molto aderente e con girocollo al posto del classico colletto.

La terza maglia e' Blu.

2001-02 La kappa produce 5 maglie per quest'annata. Rossa campionato casa, bianca campionato trasferta, blu campionato trasferta, arancio per la coppa italia, e la versione Champions League (la cara denominazione di coppa campioni....) meta' gialla e meta' rossa (a mo' di palio di siena). Nel  girone di andata la maglia ha lo sponsor Ina Assitalia, prima di lasciar spazio nel girone di ritorno alla INA-GENERALI (nata da accordo commerciale tra ina assitali e generali assicurazioni)
 
2002-03 Ultimo anno di kappa, la societa' sigla un accordo commerciale con la Mazda per la sponsorizzazione.

Le maglie usate, solo la classica Rossa e bianca trasferta, piu' una nera (usata anche in champions league) alle quasi si aggiungono quelle fatte appositamente per la Champions, Rossa con maniche gialle, e Bianca con maniche grigie.

2003-04 Con grosso rammarico dei tifosi, la kappa viene sostituita dalla Diadora, che rispetto alla fornitura pre scudetto adopera materiali decisamente piu' scadenti e falsificabili, incentivando le importazioni thailandesi nel nostro territorio.

Le maglie introdotte, oltre alle consuete bianche e rosse,sono arancioni ed una altra muta blu. Tutte le mute presentano degli strani pallini termosensibili sulle maniche, per reclamizzare un non ben digerito "one of eleven" che solo l'occhio di un egmista poteva capire.

2004-05 Inizia l'insurrezione dei tifosi verso la Diadora e le sue creature, perche'  rea di aver prodotto le maglie piu' brutte della storia giallorossa.

Per tutti gli approfondimenti, da citare una vera campagna del sito www.weblegion.org/campagnamaglie.htm contro questo scempio.

 

 

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2005-06 Continua l'ostracismo della Diadora che continua a produrre maglie che poco hanno a che fare con la storia.

La tifoseria tutta e' d'accordo che si debba cambiare tendenza di inserire colori (vedi nero su maglia rossa) che nulla hanno a che vedere con antiche e gloriose casacche.

Dopo vari tentativi di rinnovo con la Mazda, la squadra scende in campo per tutto il girone di andata senza alcuno sponsor sulla maglia ad eccezione della partita contro la Juventus con sponsorizzazione Fiuggi.Dalla partita di Gennaio con il Milan lo sponsor e' stato Banca Italease sino a fine stagione.

2006-07

Le maglie in dotazione alla squadra sono ancora affidate alla diadora, mentre non si avra' alcuno sponsor tecnico per tutta la stagione. Nella sola partita di Reggio C. è stato applicato lo sponsor Festa del Cinema di Roma. Nella partita del 30 marzo Roma-Milan è stato usato lo sponsor Pepsi Collection a scopo di beneficenza. Per le maglie di champions invece e' polemica. Contro la Shaktar la squadra esordisce con una muta color bronzo, che evidenzia la sudorazione con il passare dei minuti con effetti imbarazzanti. Sostituiti i materiali la muta color "topo" viene poi definitivamente accantonata

2007-08

Dopo un estate caratterizzata da rilanci tra varie aziende per assicurarsi il marchio della AS Roma, quando la Legea sembrava ormai aver presentato l'offerta migliore, ecco che l'ostracismo  dei tifosi favorire la Kappa sport, sinomimo di belle maglie e antiche tradizioni. La casa Torinese si prodiga in fretta e furia per presentare in tempi utili le nuove casacche tentendo conto del nuovo logo degli ottantanni del club capitolino.